Ramadan è il nono mese dell’anno nel calendario arabo. Il calendario arabo non è uguale al nostro. Dura infatti 354 giorni, 11 meno di quello occidentale, perché i 12 mesi dei quali è composto, seguendo il ciclo lunare, hanno 29 o 30 giorni ciascuno.
Quindi i mesi non cadono sempre nelle stesse stagioni, come i nostri, ma slittano lentamente nel tempo, anno dopo anno.
Quando inizia il Ramadan? Il Ramadan può allora capitare d’inverno e d’estate, autunno e primavera.
Ramadan regole
Nel mese del Ramadan, il musulmano dall’alba al tramonto deve astenersi dal cibo, dai liquidi, dal fumo, dal sesso e in generale dai comportamenti ingiusti.
Per un musulmano tale regime fortifica lo spirito e abitua all’autodisciplina e al rigore.
Il digiuno è uno dei cinque pilastri dell’islam. Secondo il Corano, il digiuno è anche una forma di preghiera ed è molto gradito ad Allah.
Al digiuno deve accompagnarsi l’intenzione, con la preghiera, con la lettura del Corano, con iniziative particolari di fratellanza e solidarietà con i poveri.
Naturalmente dal digiuno e dagli altri divieti relativi al periodo ramadan sono esentati anziani, bambini e malati; le donne durante il ciclo mestruale, in attesa di un figlio e quelle che allattano; coloro che svolgono lavori pesanti e chi si trova in viaggio.
Fine Ramadan
Al tramonto terminano le privazioni cui ci si è sottoposti di giorno. Ci si dedica pertanto al pasto insieme ai familiari e amici stretti; si preparano anche piatti in più da offrire a chi ne ha bisogno.
Nel ventisettesimo giorno si festeggia Laylat-al-Qadr (cioè “la notte del Destino”), a ricordo di quella in cui Maometto ricevette la rivelazione dei primi versi del Corano.
Il sorgere della luna nuova segna l’inizio del mese successivo e quindi la fine del Ramadan. La fine è suggellata dalla Festa della fine del digiuno, che dura tre giorni.