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Conferenza di Yalta, 1945: che cosa stabilì

La Conferenza di Yalta (o Jalta), una piccola cittadina della Crimea, sul mar Nero, si svolse dal 4 all’11 febbraio 1945, durante l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale ancora in corso. La conferenza si svolse fra Franklin Delano Roosevelt (presidente degli Stati Uniti), Winston Churchill (primo ministo della Gran Bretagna) e Iosif Stalin (segretario generale del partito comunista in Russia), nel palazzo di Livadija, la residenza estiva dello zar Nicola II. Vennero discussi e definiti i criteri su cui andavano fondati i nuovi equilibri politici del dopoguerra.

I colloqui portarono a importanti decisioni che furono poi imposte alle nazioni sconfitte. Il criterio principale seguito a Yalta fu la divisione dell’Europa in due distinte sfere d’influenza, cioè in due grandi aree composte da numerosi Stati, l’una sotto il controllo degli Stati Uniti, l’altra sotto il controllo dell’Unione Sovietica.

Accordi di Yalta

Questi gli accordi presi durante la Conferenza di Yalta:

  • impegno a garantire elezioni democratiche nei Paesi liberati;
  • l’annuncio di una conferenza che si sarebbe tenuta a San Francisco il 25 aprile 1945 in cui discutere l’istituzione delle Nazioni Unite (ONU);
  • decisa la divisione della Germania in quattro zone di occupazione (controllate da USA, Inghilterra, Francia e URSS) e la sua completa smilitarizzazione; inoltre dovette cedere territori alla Polonia e all’URSS.
  • fissate le riparazioni dovute dalla Germania agli Alleati, nella misura di 22 miliardi di dollari;
  • l’Italia perse le colonie africane (Libia ed Etiopia); inoltre dovette cedere l’Istria e la Dalmazia (incluse le città di Fiume e Zara) alla Jugoslavia; Trieste venne considerata «città libera», cioè non fu assegnata né all’Italia né alla Jugoslavia e rimase sotto il controllo anglo-americano (Trieste tornò all’Italia il 26 ottobre 1954);
  • in Polonia si sarebbe dovuto insediare un governo democratico provvisorio, che avrebbe dovuto condurre il paese a libere elezioni nel più breve tempo possibile;
  • l’Urss promise d’intervenire contro il Giappone entro tre mesi dopo la capitolazione tedesca, dietro l’assicurazione che avrebbe ricevuto la metà meridionale dell’isola di Sachalin, le isole Curili e avrebbe visto riconosciuto il suo interesse nei porti cinesi di Port Arthur e Dalian;
  • tutti i prigionieri di guerra sovietici sarebbero stati rimandati in URSS;
  • Churchill rifiutò di cedere Hon-Kong alla Cina;
  • la Corea fu divisa in due zone di influenza.

La Conferenza di Yalta fu il secondo e il più importante di una serie di tre incontri fra i massimi rappresentanti delle grandi potenze alleate, iniziati con la Conferenza di Casablanca (14-24 gennaio 1943) e conclusisi con la Conferenza di Postdam (17 luglio-2 agosto 1945).

 

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