Zang Tumb Tumb è un poemetto di Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), fondatore del movimento futurista, pubblicato nel 1914 a cura delle Edizioni futuriste della rivista “Poesia” fondata dallo stesso Marinetti.
Zang Tumb Tumb analisi e spiegazione
Marinetti, in accordo con i contenuti del Manifesto del Futurismo, vi ripropone l’esaltazione della guerra attraverso la descrizione del bombardamento di Adrianopoli (oggi Edirne, in Turchia) nelle guerre balcaniche del 1912-1913 (alla quale egli assisté in veste di corrispondente).
Vengono utilizzati metodi di stampa alternativi, grassetto, corsivo e disposizione di parole che formano talvolta immagini o che ricreano un’atmosfera specifica, in grado di riportare il lettore al centro della battaglia.
Il lavoro è ampiamente sperimentale e si propone di ottenere un effetto fonosimbolico, ossia di trasmettere al lettore le impressioni descritte attraverso l’uso particolare del suono delle parole e della loro disposizione grafica sul foglio. Una tecnica che rompe polemicamente con il passato e che apre il passo alla poetica delle “parole in libertà” (o paroliberismo), a un linguaggio cioè che rifiuta le strutture sintattiche e grammaticali tradizionali a favore di una libera associazione delle parole (le parole non sono organizzate in frasi e periodi), abolizione della sintassi, della punteggiatura, delle parti qualificative del discorso (aggettivi, avverbi), l’uso di verbi all’infinito.
C’è l’uso ossessivo dell’onomatopea per cercare di riprodurre le sensazioni visive e acustiche della battaglia: esplosioni, sibili, colpi di mitragliatrice, nitriti, zoccoli di cavalli, che vanno a comporre una sorta di bizzarra partitura orchestrale.